Loft
michelevaltorta, 12 September 2010
Description Loft:
L’edificio nel
quale si inserisce l’intervento risale ai primi anni 90.
Realizzato con
tecniche tradizionali è composto da una palazzina di tre piani più i sottotetti
originariamente non abitabili, collegati agli appartamenti al piano inferiore e
dotati di un accesso privato dall’appartamento e dalle scale comuni.
I lavori per la
ristrutturazione del sottotetto e la sua trasformazione in mansarda abitabile
risalgono al 2003.
Le difficoltà
principali derivavano dalla mancanza degli impianti tecnici, dei quali esisteva
la sola predisposizione, ottenuta come derivazione da quelli dell’appartamento
sottostante.
La volontà era
quella di rendere indipendente il sottotetto, reso abitabile con una operazione
precedente e creare una unità abitativa indipendente.
L’idea
progettuale è stata quella di creare un appartamento totalmente privo di
ostacoli, all’interno del quale potersi muovere liberamente, ma soprattutto che
potesse essere percepito nella sua globalità da ogni punto.
La presenza dei
muri che delimitano l’apertura per il vano scala di collegamento tra il
sottotetto e l’appartamento sottostante e che si presenta come un volume quasi
centrale nella disposizione planimetrica dell’ appartamento, è stato il primo
ostacolo incontrato.
Questo volume è
stato sfruttato compositivamente come fulcro sul quale fare ruotare gli assi
che determinano la disposizione degli spazi.
Le pareti esterne
sono state verniciate in colore rosso in modo da sottolinearlo, anziché
nasconderlo, creando così un elemento stabilizzante degli spazi simmetrici,
cucina e bagno.
La cucina, primo
blocco che si incontra entrando nell’ appartamento, è stata concepita come un
volume unico, accessibile da entrambi i lati, posta diagonalmente di fronte
all'ingresso, si presenta come una penisola che separa la zona cottura
dall'area colazione/pranzo.
Il corpo cucina è
stato studiato come un elemento indipendente e gli elettrodomestici:
lavastoviglie, frigorifero, freezer, forno e cappa, sono integrati nel volume.
Il volume della
cucina è completato da una mensola nel cui spessore sono stati inseriti dei
punti luce che illuminano il piano di lavoro.
La parte
inferiore della mensola è rivestita da lastre di vetro temperato e satinato con
questa soluzione a luci spente i corpi illuminanti non sono visibili, mentre a
luci accese il vetro satinato aiuta ad attenuare la luce rendendola più
confortevole.
Le lastre di
vetro continuano anche sui lati interni verticali della cucina in modo da
creare un elemento protettivo per il legno.
Il lato opposto
al piano di cottura è composto da una mensola per eventuali pasti veloci e può
ospitare fino a tre persone.
Una spalla in
legno nasconde la vista del piano cottura dal soggiorno.
Alle spalle della
cucina si trova il volume dell’ ex vano scala, ora adibito a cabina armadio/spogliatoio,
e quindi il bagno.
Il volume del
bagno è definito da una parete in legno con tre finestrelle chiuse da vetri
colorati e sabbiati.
Questi vetri
hanno la funzione di segnalare l’utilizzo del bagno nelle ore serali e
notturne, mentre di giorno, apportano luce naturale all’interno del bagno e
creano un piacevole gioco di colori.
Una parete in
vetrocemento divide il bagno in due zone: l’antibagno dove si trova il lavello
e il bagno vero e proprio con vasca e sanitari, e nello stesso tempo garantisce
il passaggio della luce naturale.
La tenda per la
doccia è sostenuta da un anello in acciaio dal diametro di 80 cm, fissato ad un
tubo verticale anch’esso d’acciaio, all’anello è applicato anche il soffione
della doccia.
La parete che
delimita l’ambiente verso il sottotetto è composta da una armadiatura fissa,
con ante da pavimento a soffitto.
Il disegno creato
dalle fughe verticali delle ante ridimensiona visivamente il bagno
migliorandone le proporzioni.
In pianta
l’appartamento risulta diviso in due zone, una di servizi: cucina, cabina
armadio e bagno, l’altra più libera composta da zona pranzo, soggiorno e camera
da letto.
Unico elemento
divisorio tra il soggiorno e la zona notte è un pannello che nasconde il letto.
La parte centrale
del pannello può essere ruotata di 180 gradi, da un lato è dipinta con un quadro, dall’altro è volutamente
bianca e serve per eventuali proiezioni; secondo le esigenze il pannello può
essere ruotato verso il soggiorno o verso la camera.
L’apertura di una
portafinestra di 4,80 m di larghezza, in sostituzione della portafinestra
precedente, permette il raggiungimento dei rapporti aeroilluminanti e crea una
continuità tra interno ed esterno prima inesistente.
L’effetto è
particolarmente evidente nella stagione estiva durante la quale, aprendo la
porta finestra, il terrazzo diventa parte integrante del soggiorno.
La camera da
letto è delimitata da una pedana in legno sollevata di 13 cm, nel cui spessore
sono stati ricavati dei contenitori; il materasso è appoggiato direttamente
sulla pedana.
Lo schienale alle
spalle del letto prosegue con una mensola fino al muro perimetrale.
Come per il bagno
anche per il soggiorno la parte bassa del sottotetto è definita da una parete
di arredi fissi nella quale sono ricavate le nicchie per i radiatori, nascosti
alla vista.
Nel soggiorno si
trovano un divano utilizzabile anche come letto, un tavolino basso ed una
poltrona di linea moderna mentre
l’area pranzo è arredata con tavolo e
sedie d’epoca.
I materiali
utilizzati sono stati scelti per le loro qualità e per gli accostamenti dei
colori cercando di dare un ordine specifico: pavimenti e piani d'appoggio
scuri, pareti e mobili chiari.
Per i pavimenti
si è optato per un parquet in wengé, perimetrato da una fila larga circa 60 cm
di piastrelle in gres porcellanato con finitura colore ardesia.
Legno tinto nero
per i piani del bagno e ardesia per il piano della cucina.
Legno di betulla
per i mobili, le pareti del bagno e la parete divisoria della camera da letto.
L’impiallacciatura
è stata applicata in senso orizzontale in modo da creare una continuità della
venatura del legno.
Per quanto
riguarda le finiture si è cercato, ove possibile, di non alterare l'aspetto
naturale dei materiali: il parquet è trattato con vernici ad acqua mentre le pareti
sono in betulla naturale.
Più condizionata
dalla necessità di impermeabilizzazione è stata la scelta per il bagno.
Le pareti e i
mobili sono realizzati in compensato marino con rivestimento in betulla e
finitura ad acrilico trasparente, i piani sono trattati con poliestere nero
opaco.
L’illuminazione della zona centrale
dell’appartamento è stato uno dei problemi da risolvere perchè il fatto di non
avere pareti divisorie rendeva difficile creare dei punti luce.
Ad uno dei
pilastri è stata agganciata una lastra in lamiera di ferro nella quale sono
state ricavate delle nicchie per alloggiare i corpi illuminanti.
Nella parte bassa
si trova un neon orientato verso in soggiorno, nella parte alta quattro faretti
alogeni orientabili illuminano uniformemente l’intero appartamento.
Delle lamiere in
ferro sono state utilizzate anche come rivestimento dei caloriferi visibili nel
soggiorno.
Tutti gli arredi, ad eccezione del tavolo e delle sedie, sono stati realizzati su disegno e studiati in tutti i minimi particolari creando, anche nella disposizione dei corpi cucina e bagno, un gioco di assi orizzontali e diagonali per un insieme piacevole e armonico.












